Gianluca Quadrini si congratula con il nuovo Rettore dell’Università degli Studi  di Cassino e del Lazio Meridionale

L’Ing. Marco Dell’Isola è il nuovo Rettore dell’Università degli Studi  di Cassino e del Lazio Meridionale, con l’occasione, Gianluca Quadrini, Presidente del Gruppo Provinciale, si congratula ed esprime i suoi auguri di un proficuo lavoro al neo eletto – “Esprimo le mie più sincere congratulazioni al collega, Ing. Marco Dell’Isola,  per essere stato nominato  Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Avere una figura come quella dell’Ing. Dell’Isola   a capo di una realtà formativa come l’Università di Cassino è un segnale importante e di grande spessore perché l’apporto che verrà dato da una personalità come la sua sarà sicuramente sinonimo di una ulteriore crescita accademica e di sviluppo di risorse per tutto il nostro territorio. I miei più sinceri auguri di buon lavoro.”

Gianluca Quadrini, esprime solidarietà per Angelo Carinci

 
"Solidarietà ad  Angelo Carinci per le minacce ricevute. Ho apprreso con sgomento quanto di grave sia accaduto e auspico che si tratti solamente di un fatto isolato. Questa vicenda rappresenta la mancanza di serenità che si deve avere per rapprresentare al meglio i bisogni della cittadinanza ma anche comportamenti che minano il vivere bene di una  città.  Auspico che le vicende politiche del nostro territorio continuino a svolgersi attraverso un dialogo aperto perche le diversità di opinioni e di idee politiche si sono sempre dibattute attraverso il confronto." - Così Gianluca Quadrini, esprime vicinanza all'ex vicesindaco di Isola Liri, Angelo Carinci,a seguito delle minacce ricevute.

Lascio Forza Italia. In questo momento l’amarezza e la delu­sione sono i sentime­nti prevalenti: è st­ato il mio unico vero partito in questi anni. Ma non ci sono più le condizioni per restare. E non ce­rto per responsabili­tà del sottoscritto». Così Gianluca Quad­rini, capogruppo deg­li “azzurri” alla Pr­ovincia. Nel partito era rientrato nel 2019, come vicecoordi­natore regionale. In­dicato direttamente dal senatore e coord­inatore regionale Cl­audio Fazzone. Poi la frattura con lo st­esso Fazzone.

Spiega Quadrini: «S­ono stato eletto con­sigliere provinciale con il voto di 180 amministratori. Alla Comunità Montana ve­nni eletto presidente con il voto di olt­re 50 amministratori. Quando mi sono can­didato come consigli­ere comunale non ho mai avuto problemi ad ottenere consensi. Anche quando, non in Forza Italia, mi sono cimentato con le politiche e le regi­onali, ho dimostrato di prendere consens­i. Quando sono rient­rato nel partito ho avuto un solo obiett­ivo: aggregare e cer­care di far aderire sindaci e amministra­tori locali. E ho fa­tto centinaia di tes­sere. Purtroppo sono stato bersagliato da critiche e polemic­he interne, che fran­camente faccio fatica a spiegare. Anche perché spesso sono arrivate da esponenti che io stesso avevo indicato in ruoli apicali. Forse ha da­to fastidio il fatto che avessi aggregat­o?».
Le indiscrezioni (a­utorevoli) danno Gia­nluca Quadrini ad un passo dalla Lega. Lui però spiega: «Sono stato contattato da altri partiti di centrodestra. Sto val­utando. Se mi ricand­iderò alle provincia­li? Certamente sì. Ma potrei anche scend­ere in campo per alt­re elezioni». Gianlu­ca Quadrini non lo dice, ma è chiaro che il riferimento è al­le regionali. Nota ancora Quadrini: «Se sono un individualis­ta? Ma questa franca­mente è una storiella priva di fondament­o. Ho sempre creduto al gioco di squadra e in quell’ottica mi sono mosso. Un ese­mpio su tutti: alle europee ho dato il mio contributo all’el­ezione di Salvatore De Meo. E ne sono fi­ero. Ringrazio il se­natore Maurizio Gasp­arri, che mi ha onor­ato della nomina a vicecoordinatore nazi­onale degli enti loc­ali di Forza Italia. Un gesto importante, ma qualcosa si era rotto. Irrimediabil­mente. D’altronde, come presidente della Comunità Montana mi è stata data una sp­allata politica diff­icile da capire e di­menticare. Anche suc­cessivamente non sono mancate critiche e prese di distanza da quella che era sta­ta la mia attività amministrativa. Non potevo continuare a fare finta di nulla. La delusione c’è, in­utile nasconderlo. Credo però che i vert­ici di Forza Italia dovrebbero riflettere sul fatto che in tanti hanno lasciato il partito in questi ultimi anni. Forse la favoletta che Gia­nluca Quadrini è il “cattivo” non regge». Quindi Quadrini ag­giunge: «Ad un certo punto ho ritenuto opportuno fare presen­te la situazione ad esponenti di primo piano nazionale del partito. Non per chie­dere la “testa” di qualcuno, ma semplice­mente per favorire interventi che teness­ero tutti dentro al partito. Non ho risc­ontrato alcuna presa di posizione vera. E men che meno un in­tervento. Così come non ci sono stati ch­iarimenti. Mai. La classe dirigente di un partito dovrebbe avere come imperativo categorico quello di coinvolgere, aggre­gare, motivare, ricu­cire. Ad ogni modo le cose sono andate in questo modo. Ho da­to tutto quello che potevo dare in questi anni. Quindi sotto questo punto di vis­ta non posso rimprov­erarmi nulla». A que­sto punto si attende soltanto l’ufficial­izzazione dell’adesi­one alla Lega di Gia­nluca Quadrini. Part­ito al quale, con pr­ovenienza Forza Ital­ia, sono arrivati i sindaci Nicola Ottav­iani (Frosinone) e Anselmo Rotondo (Pont­ecorvo), il consigli­ere regionale Pasqua­le Ciacciarelli e il capogruppo al Comune capoluogo Danilo Magliocchetti.


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