I consiglieri di minoranza Gianluca Quadrini, Mauro Iafrate e Rachele Martino del gruppo consiliare Con Quadrini Sindaco hanno presentato stamani esposto-denuncia al Comando della stazione dei Carabinieri di Arpino e per tramite degli stessi alla Procura della Repubblica di Cassino nonché alla Soprintendenza Archeologica del Lazio, in relazione alla costruzione di una scala di accesso in cemento ai piedi della Torre detta "di Cicerone", nell'area archeologica di Civitavecchia.


L'opera è stata infatti in questi giorni oggetto di polemiche poiché si è trattato di una grave anomalia inserita nel contesto del sito di Civitavecchia di Arpino che è tra le testimonianze archeologiche più importanti d'Italia, non solo della Ciociaria.
Quello che i 3 consiglieri chiedono è di accertare la regolarità del rilascio di tutte le necessarie autorizzazioni per la costruzione dell'opera in zona vincolata, nonché di essere informati sull'esito del procedimento.

Ufficio stampa
Gianluca Quadrini
Consigliere comunale

Una scala in calcestruzzo, ben sette scalini in tutto “arredati” da una ringhiera in ferro e legna è comparsa in questi giorni, ed oggi scomparsa, a prosecuzione della scala naturale esistente ed in pietra risalente ai secoli scorsi tramite la quale si raggiunge la Torre impropriamente detta di Cicerone, a poche decine di metri dall’Arco a Sesto Acuto, nel pieno del sito archeologico del borgo di Civitavecchia ad Arpino.

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